A Rosarno costituita una task force

A guidarla il prefetto Malandrino. Subito la prima riunione a Reggio Calabria

Una situazione esplosiva, da non affrontare esclusivamente con un'ottica 'poliziesca', ma tenendo anche conto degli aspetti sociali, della frustrazione e delle condizioni di semischiavitù in cui vivono gli extracomunitari a Rosarno. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha convocato una riunione per decidere la linea sugli scontri scoppiati nella cittadina calabrese. La scelta è stata quella di costituire presso la prefettura di Reggio Calabria una task force tra rappresentanti del Viminale, del ministero dl Welfare e della Regione Calabria. A guidarla il prefetto Angelo Malandrino, vicecapo Dipartimento delle libertà civili e dell'immigrazione del ministero dell'Interno. In serata la prima riunione dell'organismo a Reggio.
   Compito della task force sarà quello di affrontare la questione "non solo dal punto di vista dell'ordine pubblico, ma anche per quanto riguarda gli aspetti legati allo sfruttamento del lavoro nero e all'assistenza sanitaria". La parola d'ordine é dunque quella di promuovere un "approccio integrato" e a 360 gradi. Niente retate di clandestini per ora, o sgomberi forzati delle loro abitazioni fatiscenti, anche per non esasperare gli animi: le forze dell'ordine inviate in massa a Rosarno dovranno puntare a 'raffreddare' l'ambiente, colpendo in maniera mirata i maggiori responsabili dei disordini, sia stranieri che italiani, ed evitando nuovi scontri.

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