L’intervento. Lupo: “Vigileremo sulle riforme in Sicilia”

Nel suo messaggio di fine anno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato che l’Italia ha bisogno di “più crescita, più sviluppo nel Mezzogiorno, più futuro per i giovani, più equità sociale” e che “a tal fine ci sono riforme e scelte da non rinviare“. Il pensiero del presidente è particolarmente importante per la realtà della nostra regione, che più di ogni altra ha bisogno di “riforme e scelte da non rinviare“ nonostante la difficile situazione politica determinata dal fallimento del centrodestra. Per questo penso che ha fatto bene, dopo la crisi del governo Lombardo bis, l’assemblea regionale del Partito democratico a decidere di verificare, nel confronto parlamentare e con il presidente della Regione, la possibilità di realizzare alcune riforme economiche e sociali di cui la Sicilia ha urgente bisogno per contrastare la crisi.
È ben noto che il Pd non ha espresso assessori nel nuovo governo Lombardo che non intende sostenere politicamente. Il nostro partito è invece pronto a sostenere le riforme che condividerà, compiendo così nell’interesse della Sicilia, una scelta politica responsabile che nasce dall’urgenza di affrontare almeno alcune delle emergenze che travolgono la nostra regione, dopo molti anni di mal governo di centrodestra. Non possiamo, ad esempio, che condividere la protesta dei siciliani stanchi di vivere in città sommerse dai rifiuti ed è anche nostro dovere, pur non avendo responsabilità di governo adoperarci affinché tale inaccettabile situazione possa tornare quanto prima alla normalità con una buona riforma del sistema di smaltimento dei rifiuti. Così come abbiamo, inoltre, il dovere di sollecitare, con ogni mezzo il governo regionale ad intervenire per rilanciare lo sviluppo economico e la crescita occupazionale programmando e utilizzando presto e bene i fondi europei e per le aree sottoutilizzate (Fas). Con la disponibilità del presidente della regione a confrontarsi con il Pd e con l’impegno dell’assemblea regionale siciliana è possibile approvare presto buone leggi. Sono per noi prioritari temi come, oltre l’emergenza rifiuti, il piano casa, il credito d’imposta per la crescita dell’occupazione, le nuove zone franche urbane a tasse zero per le imprese, la semplificazione della burocrazia e la formazione professionale. Sarà questo l’impegno del Pd nel suo complesso ed in particolare in Ars nei prossimi mesi, per essere coerenti alla scelta dell’assemblea regionale del partito di dare priorità alla possibile soluzione di alcuni dei principali problemi della nostra isola, maltrattata da troppi anni di mal governo di centrodestra e penalizzata dalle scelte politiche antimeridionali del governo Berlusconi.
Verificheremo se il presidente Lombardo sceglierà di liberarsi definitivamente dai condizionamenti berlusconiani, che hanno determinato prima le difficoltà e poi il crollo del suo precedente governo per realizzare alcune delle scelte necessarie per cambiare la Sicilia. Il Pd intende esercitare il proprio ruolo autenticamente riformista avanzando le proprie proposte ma anche opponendosi alle decisioni del governo contrarie agli interessi dei siciliani. È questa d’altronde la richiesta principale che ci rivolgono le forze sociali che sono stanche di una politica poco attenta ai reali bisogni della società civile. I cittadini certamente apprezzeranno la scelta del Pd di volersi confrontare, nella distinzione dei ruoli, con il nuovo governo regionale per realizzare le riforme che servono alla Sicilia, coerentemente con i valori di un partito riformista che rappresenta l’unica vera alternativa politica al centrodestra per il futuro di una regione che ha bisogno, come ha detto il presidente Napolitano, di “riforme e scelte da non rinviare”.
* Segretario regionale del Pd

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