Atalanta, Conte: “Lascio per il bene della squadra”

L’allenatore: lascio comunque un gruppo vivo, che sotto la mia guida è stata capace di raccogliere 13 punti in 13 partite

Bergamo. Ha deciso di presentare le proprie dimissioni "per il bene dell'Atalanta" e comunque ha lascia "una squadra viva". Questi i concetti che ha voluto chiarire Antonio Conte lasciando il centro sportivo di Zingonia dopo un faccia a faccia con i vertici del club, chiuso con il divorzio. "Ho deciso di lasciare per il bene dell'Atalanta. Ma lascio una squadra viva, che sotto la mia guida è stata capace di raccogliere 13 punti in 13 partite, in perfetta media salvezza", ha detto Conte ai giornalisti che lo attendevano all'uscita. E a chi gli ha domandato se questo epilogo sia una macchia nella sua carriera, Conte ha risposto: “No. Semmai lo é stato l'episodio con i tifosi avuto ieri”.
Il riferimento, che può suonare come una sorta di mea culpa, è all'incontro-scontro con gli ultrà fuori dallo stadio al termine della partita persa ieri contro il Napoli. Agli insulti dei tifosi l'allenatore ha reagito e solo l'intervento della polizia ha evitato che venisse a contatto con loro.

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