Yemen, riaperta l’ambasciata USA

La decisione legata al buon esito delle operazioni antiterrorismo, dopo due giorni di chiusura

L'ambasciata Usa a Sanaa ha riaperto i battenti, dopo due giorni di chiusura, in seguito al successo delle "operazioni antiterrorismo" condotte ieri dal governo dello Yemen. Lo si legge sul sito dell'ambasciata
"Operazioni efficaci contro il terrorismo condotte dalle forze di sicurezza del governo dello Yemen il 4 gennaio a nord della capitale - si legge nella nota - hanno colpito una specifica minaccia, contribuendo così alla decisione dell'ambasciata di riprendere la propria attività. Il governo degli Stati Uniti si congratula con il governo dello Yemen per i suoi sforzi tesi a sradicare la rete di Al Qaida nella Penisola arabica (Aqap) e ribadisce il proprio impegno a continuare asostenere questi sforzi" da parte dello Yemen.
"Tuttavia - ricorda il sito dell'ambasciata Usa a Sanaa – la minaccia di attacchi terroristici contro gli interessi americani resta elevata e l'ambasciata continua a mettere in guardia i cittadini americani nello Yemen a essere vigili e a prendere misure prudenti per la loro sicurezza".
Ieri due militanti di al Qaida sono stati uccisi e tre altri feriti in uno scontro con le forze di sicurezza yemenita nella zona di Arhab, a nord di Sanaa. Secondo fonti tribali, le forze di sicurezza erano sulle tracce di un certo Mohammad al-Hang, che è riuscito a fuggire. Un funzionario governativo ha detto che "si ritiene che si tratti di elementi collegati alle minacce dirette all'ambasciata Usa". Fonti di stampa locali ieri affermavano che le ambasciate Usa e britannica sono state chiuse dopo che la sicurezza yemenita perse le tracce di sei camion di esplosivi e armi entrati di recente a Sanaa.

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