Rossi: "Voglio conquistare qualcosa di importante"

L'allenatore del Palermo: "Non considero questa squadra una tappa della mia carriera, voglio restare qui per tanto tempo. Giocatori in scadenza? Nessuno mi ha detto di voler andare via"

Zamparini ha detto che è lui il futuro del Palermo, che il suo arriva è stato un evento fortunato per il Palermo. Ha detto che tornqando indietro non riprenderebbe Zenga, perchè è Rossi l'uomo giusto per la causa rosanero. Ecco l'erede di Zenga, che dopo poche giornate in panchina ha già portato alle stelle l'entusiasmo dei tifosi e del presidente.
"Penso di essere stato apprezzato - dice Rossi in una lunga intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia - perché non ho mai venduto parole. Cerco solo di proporre il mio calcio e quasi sempre ho lasciato qualcosa. E dovunque sono andato ho badato anzitutto alla prestazione, di cui il risultato è solo la conseguenza. L'unica cosa che conta per me è fare giocare bene la mia squadra".
Rossi, quasi cinquantenne è figlio di un ciabattino di Rimini, ha una moglie e tre figli. "Non ho mai considerato una mia squadra una tappa di passaggio in attesa di soluzioni miglioriu. E così penso anche di Palermo. Vorrei restare qui tanto tempo e conquistare qualcosa di importante. Non so cosa e non voglio promettere nulla. Questa è una squadra che può arrivare terza ma anche decima, dobbiamo lavorare tanto e sono contento di avere trovato un gruppo completamente a mia disposizione. Quando si subentra non è sempre così, può esserci qualche resistenza".
Sui calciatori in scadenza di contratto, invece, dice: "Non un solo giocatore del Palermo mi ha detto di voler andare via. I giocatori in scadenza si stanno comportando benissimo e io li utilizzerò fino a quando sarà possibile".

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