Fiat di Termini, monsignor Romeo: "Sono con gli operai"

L'arcivescovo di Palermo: "Non si può smantellare lo stabilimento con una storia importante alle spalle"

L'arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo, che è anche presidente della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), ieri ha incontrato una delegazione di sindacalisti e lavoratori. L'arcivescovo ha spiegato di conoscere bene la vicenda della Fiat e di averne discusso anche con il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. "Non si può smantellare lo stabilimento con una storia importante alle spalle e cancellare le professionalità dei lavoratori - ha detto -. La Chiesa è dalla parte dei lavoratori".
"Siamo molto soddisfatti per le parole dell'arcivescovo - dice il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone -. La Chiesa è vicina agli operai e lo sta testimoniando in modo chiaro. L'incontro con l'arcivescovo rafforza ancora di più, se ce ne fosse bisogno, il nostro impegno in difesa della fabbrica e dei lavoratori. Siamo grati anche a don Anfuso per le iniziative che ha messo in campo".
Al momento la produzione alla Fiat è ferma, con gli operai in cassa integrazione. Il rientro in fabbrica è previsto per il 7 gennaio.

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