Coppi, 50 anni di un mito immortale

Il 2 gennaio 1960 a Tortona moriva uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi. Per l'occasione più di tremila persone si sono riunite a Castellania, paese di nascita dell'Airone, per rendergli il giusto omaggio

Un mito che il trascorrere degli anni non appanna minimamente, anzi continua a crescere. In oltre 3 mila oggi sono saliti a Castellania, il piccolo paese delle colline tortonesi per ricordare, insieme ai figli Marina e Faustino, Fausto Coppi nel cinquantesimo anniversario della morte. Sono arrivati in auto e pullman da diverse regioni italiane, dalla Francia e dalla Svizzera. Un gruppo di tifosi della provincia di Pistoia poco prima della chiesa ha steso uno striscione 'Da Chiazzano al Campionissimo'.  Tanti i campioni del passato come Nino Defilippis, Imerio Massignan, Francesco Moser, Gianni Motta, Davide Cassani, gli ex gregari Andrea Carrea detto Sandrino, Pino Favaro, Valerian Falsini con la divisa da ciclista della Bianchi, Giovanni Corrieri che a febbraio compirà novant'anni. Tra le autorità c'erano il ministro Sandro Bondi e il sottosegretario Michelino Davico, alcuni parlamentari. La messa nella chiesetta adiacente il mausoleo, dove riposano Fausto Coppi ed il fratello Serse, è stata concelebrata dal vescovo di Tortona, Martino Canessa. La
mattinata è proseguita con la consegna dei riconoscimenti 'Welcome Castellania' ed un quadro con una stella e la parola 'grazie' ad ex gregari di Coppi e figure storiche del ciclismo come Gino Bartali (era presente il figlio Andrea), Alfredo Martini, Corrieri. Quindi, intitolazione del piazzale davanti al mausoleo a Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport. Attorno allo spiazzo le bandiere dei Paesi dove Coppi vinse (Italia, Fancia, Svizzera) con quelle iridata, della Bianchi, della Gazzetta dello Sport e dei Comuni di Castellania, Tortona, Novi Ligure. Nel pomeriggio, a Tortona, è stata la
volta della presentazione del libro di Gianni Rossi 'Fausto Coppi, gli anni, le strade' mentre la mostra fotografica allestita a palazzo Guidobono, per l'alta affluenza di pubblico, é stata prorogata sino al 31 gennaio. 
  
Sono esposte foto in gran parte messe a disposizione da tifosi tortonesi e in particolarre dalla moglie di Giovannino Chiesa, che accompagnò Fausto durante tutta la sua carriera
ciclistica fino alla morte. La mostra è incentrata sul rapporto tra Tortona e il giovane Coppi, i primi successi, la trionfale accoglienza del 10 giugno 1940 dopo la vittoria del primo Giro d'Italia. Ma tutta la città ricorda Coppi con una sequenza di gigantografie nelle strade. A Novi Ligure, nel museo dei Campionissimi, Beppe Conti ha condotto il talk show '50 anni fa¿Fausto Coppi', con la partecipazione di campioni del passato,
giornalisti, proiezione di filmati d'epoca. Tra le altre manifestazioni in programma nel 2010, una grande mostra al Museo dei Campionissimi sulla vita, i successi e l'epoca in cui visse Coppi (inaugurazione 8 maggio) e l'arrivo a Novi della quinta tappa del Giro d'Italia (13 maggio). Domani, infine, si svolgerà una gara di ciclocross in memoria di Coppi su un circuito di circa due chilometri, partenze e arrivi dalle 13,15 di fronte al Museo dei Campionissimi. Aperta a tutte le categorie, è l'ultima gara del circuito Coppa Piemonte.

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