A Kabul giornalisti nel mirino

Ieri un cronista ucciso con quattro militari in un attentato rivendicato dai talebani. E adesso anche due inviati francesi sono stati rapiti con un interprete e un autista. Nessun contatto con i sequestratori

Quattro militari e un giornalista uccisi ieri in un attentato rivendicato dai talebani nella provincia afghana di Kandahar. E ora due giornalisti francesi rapiti con un interprete e due suoi parenti nella provincia afghana di Kapisa, a nord-est della capitale Kabul.
L'identità dei due rapiti e la loro testata di appartenenza non sono note. Ma secondo quanto ha riferito una collega della stessa nazionalità che ha chiesto l'anonimato, lavorano per la televisione. Stando alla sua versione i sequestrati in tutto sono stati cinque. Oltre ai due inviati, sono stati rapiti l'interprete afghano e due suoi parenti, un fratello e un cugino. La giornalista ha detto che il rapimento è opera dei talebani. Per ritrovare i sequestrati sono state mobilitate anche le forze francesi dislocate nella provincia di Kapisa.
Nella provincia di Kapisa operano sia i talebani sia le milizie dell'ex signore della guerra Gulbuddin Hekmatyar. Nella zona è dislocata anche parte del contingente francese dell'Isaf. La polizia è in contatto con gli abitanti dei villaggi della zona ma non è stato ancora possibile stabilire contatti con i sequestratori.

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